Viaggio nella memoria: Portella della Ginestra sessant'anni dopo

Gianni Berengo Gardin

Con Portella della Ginestra si inaugura la buia stagione repubblicana delle stragi di Stato e della collusione tra politica e mafia. Portella della Ginestra è anche la pagina più sanguinosa della storia dei movimenti sidacali. Il primo maggio 1947, secondo una usanza che risaliva all'epoca dei fasci siciliani, circa duemila contadini, uomini, donne, bambini, anziani si erano dati appuntamento nella piana di Portella della Ginestra. Tutte le colpe della strage (undici morti e più di cinquanta feriti) furono addossate al bandito Salvatore Giuliano, malgrado il rapporto dei carabinieri indicasse come possibili mandanti "elementi reazionari in combutta con i mafiosi locali".
Gianni Berengo Gardin presenta a Savignano il suo viaggio nella memoria, un viaggio innanzitutto umano, che diventa attimo dopo attimo reportage realizzato grazie alla sua eccezionale sensibilità e pazienza. Le foto raccontano che a Piana degli Albanesi, San Giuseppe Jato, San Cipirello e Montelepre le ferite lasciate da questa storia restano ad oggi ancora non rimarginate.
Palazzo Martuzzi, sala Allende, c.so Vendemini 18 orari: 9-19 durante il Festival
sabato e domenica 10-13; 15-19 fino all'1 ottobre




Incanti e altri ritratti
Piergiorgio Branzi - mostra a cura di Giovanni Pelloso

Maestro del "ritratto ambientato", protagonista dei dibattiti artistico-culturali degli anni Cinquanta e Sessanta, membro del gruppo "La Bussola", Piergiorgio Branzi si scopre autore sensibile alle tematiche sociali e convinto sostenitore di una ricerca attenta alla dimensione esistenziale. Le oltre quaranta immagini in mostra nella chiesetta della Rocca Malatestiana di Longiano rivelano uno sguardo rivolto alle figure minori della realtà quotidiana, alle espressioni genuine di un piccolo mondo ormai lontano, ai protagonisti della cultura popolare, ai caratteri del paesaggio del Mediterraneo. Le inquadrature offrono in primo piano bambini e borghesi, paesani e contadini: una galleria di personaggi sorpresi nel fare della giornata e colti con vivida ironia. La serie dei muri, i volti del sud d'Italia, i panorami arsi dal sole dell'Andalusia, tutti temi cari alla sua ricerca, confermano il valore di una fotografia che in una visione frontale, equilibrata e organizzata, testimonia il contatto diretto con la realtà, riuscendo ad allineare idealmente poetica, esistenza e traccia documentale.
Fondazione Tito Balestra, chiesa di S. Maria di Loreto piazza Malatestiana 1 - Longiano
orari: 10-19 durante il Festival - da martedì a domenica 10-12; 15-19 fino all'1 ottobre


Site specific_SHANGHAI 04
Olivo Barbieri - mostra a cura di Francesco Zanot

Dall'11 settembre 2001 sorvolare a bassa quota una città osservandola attraverso un mirino è un autentico atto di disobbedienza civile. Mosso dalle implicazioni filosofiche ed estetiche del tragico evento newyorkese, Olivo Barbieri lo compie da quando, nella primavera del 2004, dà inizio a site specific_, un progetto modulare dedicato alla rappresentazione della forma urbana i cui capitoli finora conclusi riguardano Roma, Montreal, Amman, Shanghai, Las Vegas, Los Angeles, Torino. Barbieri frequenta continuativamente la Cina dal 1989, concentrando la sua indagine sulle repentine e disordinate modificazioni delle tipologie architettoniche e del tessuto cittadino.
Galleria della Vecchia Pescheria, c.so Vendemini 51
orari: 9-19 durante il Festival - sabato e domenica 10-13; 15-19 fino all'1 ottobre


Inside
Francesco Radino

Nel mio lavoro più recente "Inside" sperimento la cancellazione dei generi nel tentativo di ridefinire una visione primitiva dove gli oggetti possano vivere armoniosamente, gli uni accanto agli altri, in un unico mondo senza gerarchie. Vi si scorgono, come in un film oscuro e senza regia, alberi e arbusti, acque e rocce, ombre e muri, uomini e pesci, silenziosamente vicini, come per tenersi compagnia, in attesa che gli eventi trasformino gli uni negli altri e si compia il mito dell'eterno ritorno. Non vuol essere quindi "catalogo" degli oggetti che popolano il mondo visibile ma luogo d'incontro e di conoscenza, spazio aperto ad ogni percorso, nel mutevole contesto dell'esperienza di se stessi e del mondo.
Laboratorio dell'Imperfetto, via Viole 128 - Gambettola
orari: 9-19 durante il Festival dal lunedì al venerdì su appuntamento 339.4425204 sabato e domenica 10-13; 15-19 fino all'1 ottobre


Gracias México
Pino Cacucci

È un vero e proprio diario fotografico di un bravissimo autore di narrativa che è prima di tutto un viaggiatore e vive tra Bologna e l'America Latina. Dalla festosa Veracruz, "il più grande manicomio del mondo con vista sul mare", alla Panamericana, la "strada verso l'infinito"; dal deserto al Tropico del Cancro, alla baja California, nelle cui acque le balene si incontrano per fare l'amore. Cinquanta fotografie che, senza pretese di eccellenza, sono veri e propri appunti di viaggio e mostrano un Messico distante dagli stereotipi correnti, ricco di fascino e di passato. Gli scorci sul mondo offerti dalle immagini sono approfonditi e arricchiti dalle preziose didascalie, naturalmente a firma dell'autore, che completano il diario e ne commentano sapientemente ogni passaggio.
Castello di Ribano, via Sogliano 100
orari: 9-19 durante il Festival dal lunedì al venerdì 8,30-12,30; 14,30-19 - sabato e domenica 10-13; 15-19 fino all'1 ottobre


I colori del liscio

Andrea Samaritani

La ricerca fotografica è stata condotta in Romagna e in alcune località dell'Emilia nei mesi che vanno da ottobre 2003 ad aprile 2004. Savignano presenta questo lavoro di Samaritani in occasione del centenario dalla nascita di Secondo Casadei. "Più di una volta mi sono fermato ad ascoltare canzoni di un valore assoluto, molto coinvolgenti.
Mi ha colpito la platea del "Festival delle fisarmoniche", ho apprezzato i ballerini delle scuole e delle gare. Un "popolo" antico, fatto di uomini e donne che da cinquant'anni ballano e ascoltano liscio. Una vita scandita dalle note del clarinetto e del violino, da parole struggenti, da poesie d'amore".
Palazzo Vendemini, sala blu, c.so Vendemini 67
orari: 9-19 durante il Festival - sabato e domenica 10-13; 15-19 fino all'1 ottobre


Yidgri - s'en sortir
Susanna Venturi - mostra a cura del Circolo Fotografico Cultura e Immagine

Yidgri, in lingua locale moré, significa "s'en sortir", "uscirne fuori". Attraverso il mio reportage sono entrata nella vita delle donne di Séguénéga e di Yidgri: donne lavoratrici, donne madri. Per parlare di loro, della loro forza e della loro dolcezza, del loro silenzio e della dedizione alla famiglia, del tentativo di "uscire fuori" dalla loro condizione difficile radicata in una cultura conservatrice, ma non irreversibile.
Vecchia Pescheria, c.so Vendemini 51
orari:9-19 durante il Festival - sabato e domenica 10-13; 15-19 fino all'1 ottobre


Muri di Piombo
Eva Frapiccini - Premio Marco Pesaresi

"Muri di Piombo" richiama il nome con cui furono definiti gli anni più sanguinosi della Repubblica Italiana, gli "anni di piombo". Le immagini riguardano le città di Torino, dove l'autrice risiede, Roma e Milano. Il suo lavoro è però solo all'inizio: ci sono molte altre città e altrettanti muri da aggiungere.
Galleria Zanotti Design, piazzetta del Torricino
orari: 9-19 durante il Festival - sabato e domenica 10-13; 15-19 fino all'1 ottobre


Cocalari "Iron People"

Alfredo D'Amato - Premio Marco Pesaresi

Nel 1989, in Romania, in seguito alla rivolta che portò alla caduta del regime comunista, molte famiglie restarono senza casa. Da allora molta gente vive in modo assolutamente precario, nella periferia e zone limitrofe di Bucarest.
Galleria Zanotti Design, piazzetta del Torricino
orari: 9-19 durante il Festival - sabato e domenica 10-13; 15-19 fino all'1 ottobre


Un mare di silenzio

Silvio Canini - Premio Portfolio in Piazza Regione Emilia-Romagna e Provincia di Forlì-Cesena

All'inizio attrae la seduzione delle forme, quel sentire ovattato dalla coltre bianca che tutto riflette, quel deserto intonso di orme, abitato da oggetti che sembrano riscoprire adesso il loro vero modo di essere. Il mondo rielabora il proprio significato nella pensosità dell'essenziale: il paesaggio è morbido, languido, e lo scatto fotografico è una carezza che vuole solo cullare, senza nulla pretendere.
Dal testo introduttivo di Cristina Paglionico
Galleria di Corso Vendemini, n.62-64
orari: 9-19 durante il Festival - sabato e domenica 10-13; 15-19 fino all'1 ottobre      


Lidia. Il cielo cade
Maurizio Cogliandro - Premio Portfolio in Piazza Regione Emilia-Romagna e Provincia di Forlì-Cesena

Questa selezione è tratta da un lavoro creato con mia madre nei suoi due ultimi anni di vita. Mia madre si è spenta il 14 febbraio 2005. Mia madre si è concessa completamente a me, si è fidata ciecamente della mia visione per raccontare non solo la sua malattia ma il suo dolore nell'abbandono.
Galleria di Corso Vendemini, n.62-64
orari: 9-19 durante il Festival - sabato e domenica 10-13; 15-19 fino all'1 ottobre      


Paesaggi d'acqua
mostra collettiva a cura di Stefania Rössl
Parco del Rubicone - Laboratorio di fotografia diretto da Massimo Sordi, 7-10 giugno 2006


Le immagini presentate costituiscono parte del corpus della campagna fotografica diretta da Massimo Sordi e volta alla ricognizione del territorio compreso tra il centro storico di Savignano e le sue immediate adiacenze, caratterizzate dalla presenza del Rubicone.
Il fiume, componente imprescindibile per la comprensione del paesaggio di Savignano, è stato assunto quale elemento ordinatore del territorio e risorsa fondamentale a cui indirizzare lo sguardo per il riscatto di una natura che rivela oggi larghe possibilità.
La ricerca delle tracce, che riportano alla memoria l'immagine del corso d'acqua ed i suoi legami con la città in trasformazione, apre a nuove precisazioni sull'uso attuale del suolo, laddove i termini per la riflessione sui caratteri del paesaggio indagato evidenziano l'esistenza di realtà che offrono ancora spazio all'interpretazione dei luoghi.
Le metamorfosi del paesaggio, nell'idea di valorizzazione del territorio, si prestano così a possibili declinazioni.
Laboratorio dell'Imperfetto, via Viole 128 - Gambettola
orari: 9-19 durante il Festival dal lunedì al venerdì su appuntamento 339.4425204 sabato e domenica 10-13; 15-19 fino all'1 ottob


Orienti
mostra collettiva a cura di Stefania Rössl
Fotografie di Maxime Du Camp, Zangaki, Gabriel Lekegian, Felix Bonfils, Antonio Beato, James Robertson, Samuel Bourne, Charles Shepherd, Francis Frith, Duane Michals, Francesco Radino, Cristina Omenetto, Massimo Sordi

Orienti costruisce un percorso in cui i termini del passato e del futuro sovrapponendosi generano immagini dalle relazioni complesse. La fotografia, ritratto del non visibile, non si nutre soltanto di frammenti, di istanti, ma diventa materia per far rivivere al presente la contemplazione del passato/futuro, per sottrarre all'oblio le forme del nostro pensiero. La molteplicità degli sguardi, dei luoghi, dei tempi produce stratificazioni spazio temporali rivelate da immagini che negano ogni cesura tra passato, presente, futuro, spazio reale ed illusorio. Un percorso attraverso la memoria oltrepassa i confini dell'India e dell'Egitto per raffigurare nuovi significati nell'esperienza del contemporaneo.
sala mostre Tinaie di Villa Torlonia, S. Mauro Pascoli
orari: 9-19 durante il Festival - sabato e domenica 10-13; 15-19 fino all'1 ottobre

" Il tempo non è che un'illusione, un succedersi apparente di momenti all'interno di un viaggio che gli esseri compiono nell'eterno presente. In certi istanti della vita ci ritroviamo vicinissimi ad altri istanti passati o futuri, poi ce ne allontaniamo di nuovo "

   A. Daniélou


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