Incontri

Cesare Padovani e Maria Giovanna Milani
“Scegliere, Scartare, Capire” incontro di semiotica dell’immagine

Anche, e soprattutto, con l'arte visiva si dà vita a realtà nuove, si stupisce e si riesce ad ingannare. La fotografia, per quanto ingenua possa essere, non resta immune da germi di retorica che intaccano e alterano la realtà fissata di volta in volta. Del resto la prima deformazione, di cose e di forme attorno a noi, viene compiuta dalla vista, anzi, dai nostri differenti e naturali modi di «vedere» (voce che, non a caso, risale a «idea»). Perché si vede ciò che si sa. La domanda che sorge, a questo punto, potrebbe essere stimolante: indagare, attraverso i sotterranei della percezione e della restituzione dell'immagine, ci fa fotografare meglio?
Questa risposta può già essere anticipata: non necessariamente. Tuttavia alcune consapevolezze potrebbero collocarci in una posizione più critica di fronte alle nostre operazioni fotografiche.

Gabriele Basilico, Paris Péripherique

Cesare Padovani Nasce a Nogara nella Bassa Veronese nel 1938, ora vive a Rimini. Si laurea in lettere e filosofia a Bologna con Luciano Anceschi. E’ stato docente di lettere alle scuole superiori e ha poi ottenuto un incarico all’Università di Urbino dove è stato docente di sociologia del linguaggio. E’ stato collaboratore alla facoltà di Psicologia dell’Università di Padova.Tra le sue pubblicazioni: La speranza handicappata (Guaraldi 1974), Handicap e sesso: omissis (Bertani 1978), Lo psicologo scalzo, con Giovanni Jervis, Ivano Spano (CLEUP, 1979), Bruca tu che bruco anch’io (Aiep 1986). Suoi contributi figurano in testi di autori vari, in riviste specialistiche e in periodici locali e nazionali. E’ stato vicedirettore di “Trim” del Dipartimento Cultura della Repubblica di San Marino e direttore della rivista di cultura ambientale “Scarabeo” di Rimini. Nell'ultimo quinquennio ha pubblicato: il Cittabolario, un vocabolario della città (AMIA ‘98), Chi amia brucia (AMIA ‘99), il catalogo Autobiograffiata (ediz. del Comune di Rimini), A partire da Ippocrate, dizionario minimo sull'arte del medico (Aiep 2002) e con M. Giovanna Milani Aforismi visivi (Aiep 2000) e Facce di marmo (Aiep 2001). Dal 1978 è consulente culturale del Dicastero Cultura di San Marino collaborando alla nascita dell’attuale Università degli Studi, promuovendo eventi e dando vita al Centro Sociale di Dogana, dove tuttora è promotore di iniziative e “guida” ai laureandi per le tesi. Inoltre è stato coordinatore degli operatori sociosanitari dell’assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Rimini per iniziative a favore degli anziani e degli handicappati. Ha prodotto opere di pittura, disegno e grafica, esposte in mostre collettive e personali. E’ “formatore” di docenti e tiene corsi d’aggiornamento. E’ relatore a conferenze, corsi d’approfondimento e seminari di linguistica, teoria dell’immagine, retorica, mitologia... Nell’agosto 2004 ha scritto il testo Filottète in Galilea per una rappresentazione teatrale.
sabato 10 settembre ore 9, sala dell’Accademia dei Filopatridi

Gabriele Basilico e Stefania Rössl docente di composizione architettonica
sabato 10 settembre ore 11, Vecchia Pescheria

Nino Migliori e Rolando Stefanelli regista cinematografico
coordina l’incontro Antonio Maraldi curatore di CliCiak, concorso nazionale per fotografi di scena
sabato 10 settembre ore 18, Vecchia Pescheria

Saùl Abraham Palma Cruz e Giorgio Palmera
proiezione filmato Un paese visto con gli occhi dei bambini e dibattito
domenica 11 settembre alle ore 9.30 presso l'Accademia dei Filopatridi

Mario Cresci e Enrico De Pascale critico d’arte
domenica 11 settembre, ore 11, Vecchia Pescheria


Agli incontri del festival sarà presente Elisabetta Sgarbi
direttore editoriale per Bompiani (gruppo Rcs)


La partecipazione agli incontri è libera e aperta a tutti.